SETTIMO COMANDAMENTO

Settimo comandamento, il Papa:
“non rubare” significa che nessuno è padrone delle risorse

Ci ritroviamo totalmente nel sentimento del Papa, ricorda che il nostro ruolo è limitato nel tempo, a differenza delle risorse che la nostra bellissima terra ci pone a disposizione.

Nessuno è «padrone assoluto dei beni», ognuno ne è «amministratore»: all’udienza generale in piazza San Pietro, Papa Francesco offre una lettura «ampia» del settimo comandamento, ricorda che al giorno d’oggi «molti vivono in una scandalosa indigenza» non perché manchino le risorse, delle quali invece il mondo è ricco, ma perché manca una loro «equa distribuzione», ha proseguito il Papa ricordando che «nella dottrina sociale della Chiesa si parla di destinazione universale dei beni», che il Catechismo, in particolare, chiarisce che «la destinazione universale dei beni rimane primaria, anche se la promozione del bene comune esige il rispetto della proprietà privata, del diritto ad essa e del suo esercizio»

settimo comandamento olbia

Cala Saccaia, Olbia

«La ricchezza del mondo oggi è nelle mani di pochi, e la povertà anzi la miseria è la sofferenza di tanti» e continua «ciò che manca è una libera e lungimirante imprenditoria, che assicuri un’adeguata produzione e una impostazione solidale, che assicuri un’equa distribuzione».

«Ogni ricchezza, per essere buona, deve avere una dimensione sociale», ha proseguito Jorge Mario Bergoglio. «In questa prospettiva appare il significato positivo e ampio del comandamento “non rubare”. “La proprietà di un bene fa di colui che lo possiede un amministratore della Provvidenza”. Nessuno – ha spiegato il Papa – è padrone assoluto dei beni, è un amministratore.

Il possesso dei beni «è un’occasione per moltiplicarli con creatività e usarli con generosità, e così crescere nella carità e nella libertà», «e alla fine l’orgoglio e la superbia: questo è il modo di agire del diavolo in noi, ma la porta di entrata sono le tasche» e conclude il Papa: «la vita non è il tempo per possedere ma per amare».

Fonte: La Stampa 7 Novembre 2018

Il nostro dovere civico è quello di proteggere le vostre risorse, quelle dei vostri figli, partendo da Olbia, utilizzare tutti i mezzi in nostro possesso affinché possano essere a disposizione della comunità in toto, e non a disposizione di pochi. Siamo, siate, LIBERI.

Tu cosa ne pensi? Scrivici il tuo pensiero!

settimo comandamento olbia

Capo Ceraso, Olbia (tratta dal video di S.Catanese)